Fondo POR FESR 2007/2013 Attività I.3 – Venture Capital

Il Fondo POR I.3, finanziato inizialmente con risorse pubbliche comunitarie, nazionali e regionali del POR FESR 2007/2013 per 24 milioni di Euro, è lo strumento di capitale di rischio gestito da Lazio Innova e finalizzato a stimolare una partnership tra pubblico e privato negli investimenti di Venture Capital nelle start-up e PMI innovative del Lazio.

Il Fondo, che a febbraio 2016 ha una dotazione residua pari a 6,2 milioni di euro, può investire esclusivamente insieme a terzi Co-investitori privati e indipendenti (intesi come non “parti correlate”) rispetto alle imprese richiedenti l’intervento.

Le finalità del Fondo sono:

  • verso le imprese, favorire la nascita e lo sviluppo dell’innovazione nel tessuto imprenditoriale locale
  • verso gli investitori privati, stimolare lo sviluppo del mercato privato del capitale di rischio nel Lazio.

Obiettivo della misura è “mettere in rete” neo-imprenditori, aziende, investitori istituzionali, business angel ed Enti di ricerca utilizzando il FONDO POR I.3 come strumento “sussidiario” e di stimolo.

Il FONDO POR I.3 è previsto nell’Asse I “Ricerca, innovazione e rafforzamento della base produttiva” – Attività 3 “Sviluppo dell’impresa innovativa, patrimonializzazione e crescita dimensionale delle PMI” del POR FESR regione Lazio programmazione 2007/2013 (DGR 485/10).

Il Fondo opera in base allo Statuto di cui alla DGR 555/2015 pubblicata sul BURL n. 85 del 22 ottobre 2015 (scaricabile in calce alla presente pagina) che ne costituisce la base giuridica.

Interventi a favore delle PMI – Lo strumento

La durata complessiva del Fondo è fissata in 11 anni, e il periodo di investimento avrà termine il 31.12.2016, mentre l’intervento in ogni singola impresa è per un massimo di 5 anni.

Il fondo assume, insieme ai Co-investitori, partecipazioni minoritarie (massimo 49,9%) nel capitale di rischio di PMI nelle fasi di early stage ed expansion di PMI ammissibili ai sensi dell’art. 21 punto 5 del Nuovo Regolamento Generale di Esenzione per Categoria n. 651/2014.

Gli interventi sono effettuati esclusivamente attraverso:

  • equity, ovvero la sottoscrizione di partecipazioni (quote/azioni) in aumento di capitale sociale;
  • quasi equity (sottoscrizione di prestiti obbligazionari convertibili/partecipativi o similari di nuova emissione).

L’intervento massimo del Fondo e dei Co-investitori (insieme e sotto qualsiasi forma) in ogni singola impresa non potrà superare l’ammontare di 2.500.000 Euro.

Sono esclusi interventi per meri finanziamenti di passività, acquisto di strumenti finanziari già sottoscritti e operazioni di buy out.

Destinatari
I destinatari sono esclusivamente le PMI – Piccole e Medie Imprese, costituite o costituende, come definite dalla Reg. (UE) n. 651/2014.

Le imprese:

  • avere programmi di sviluppo caratterizzati da contenuti innovativi significativi;
  • essere localizzate, o dovranno localizzarsi, nel territorio della regione Lazio;
  • economicamente e finanziariamente sane, con esclusione delle imprese in difficoltà come definite all’articolo 2, punto 18 del Reg. (UE) n. 651/2014.

Strategie di investimento
I finanziamenti sono focalizzati sull’innovazione e sono rivolti al più ampio numero di settori (elenco settori esclusi).

Tra le opportunità di investimento, quelle prioritarie per il Fondo sono:

  • start-up, soprattutto se derivanti da spin-off della ricerca e da trasferimenti tecnologici;
  • imprese detentrici di brevetto, nuova tecnologia di prodotto/processo/servizio o che abbiano avviato rapporti di partenariato con Venture Capitalist, Business Angel accreditati presso EBAN/IBAN, Università e Centri di Ricerca, aziende anche di medie o grandi dimensioni intenzionate a favorire operazioni di spin-off localizzati nel Lazio;
  • settori di attività ritenuti strategici dalla Regione Lazio, ovvero Aerospazio, Chimico/Farmaceutico, Bioscenze/Biotecnologie, Energia, ICT ed audiovisivo, Economia del Mare, del Turismo e dei Servizi Culturali;
  • crescita dimensionale, anche attraverso le aggregazioni tra più Pmi, ed il supporto al ricambio generazionale;
    Pmi localizzate nelle così dette “Zone Assistite” del Lazio e quelle i cui programmi prevedono incrementi occupazionali significativi, soprattutto rivolti verso le donne e/o i soggetti svantaggiati;
  • riconversione da settori militari a settori civili;
  • imprese disponibili alla trasformazione in Società per Azioni.

Limitazioni agli importi erogabili
Il Fondo POR I.3 segue le regole relative al cumulo con altri interventi previste dall’articolo 3.9 dei Nuovi Orientamenti sul capitale di rischio di cui alla Comunicazione 2014/C 19/04 del 22 gennaio 2014.

Gli aiuti al finanziamento del rischio possono essere cumulati con qualsiasi altra misura di aiuto di Stato dai costi ammissibili individuabili.

Gli aiuti al finanziamento del rischio sono cumulabili con altre misure di aiuto di Stato senza costi ammissibili individuabili, o con aiuti «de minimis» fino al massimale più elevato applicabile di finanziamento totale fissato per le circostanze specifiche di ogni caso da un regolamento di esenzione per categoria o da una decisione adottata dalla Commissione.

I finanziamenti dell’Unione gestiti a livello centralizzato da istituzioni, agenzie, imprese comuni o altri organismi dell’Unione che non sono direttamente o indirettamente controllati dagli Stati membri non costituiscono aiuto di Stato. Quando tali finanziamenti dell’Unione si combinano con aiuti di Stato, solo questi ultimi sono da considerare per la verifica del rispetto delle soglie di notifica e degli importi massimi di aiuto, a condizione che l’importo totale del finanziamento pubblico concesso in relazione agli stessi costi ammissibili non superi il tasso di finanziamento più favorevole stabilito nella normativa applicabile dell’UE.

Interventi a favore delle Pmi – La procedura

Le richieste, che potranno già includere la manifestazione di interesse di almeno un Coinvestitore, saranno “a sportello”, da presentare con la modulistica che verrà resa disponibile su questa pagina dopo la pubblicazione del relativo Avviso Pubblico.

I Co-investitori interessati a operare con il Fondo dovranno richiedere l’iscrizione nel nuovo Elenco ufficiale del Fondo POR I.3, tenuto da Lazio Innova, il cui Avviso per la presentazione delle richieste di iscrizione, che possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 24 febbraio 2016, è stato approvato con la Determinazione n. G01273 del 18 febbraio 2016 (pubblicata sul BURL n. 15 del 23 febbraio 2016) ed è direttamente scaricabile in calce alla presente pagina..

La valutazione verrà effettuata da Lazio Innova sulla base dei business plan (a 5 anni) presentati dai soggetti richiedenti (imprese o promotori di costituende imprese) solo laddove ci siano Co-investitori individuati. Il tempo medio di valutazione (dalla richiesta alla decisione) è stimabile in circa 90 giorni.

Il Fondo avvierà l’istruttoria solo sulle richieste di investimento in cui i potenziali co-investitori abbiano formalizzato il loro interesse (non vincolante) a valutare l’investimento; il venir meno di tale interesse, per qualunque motivo e anche dopo la delibera, determina l’archiviazione della richiesta laddove non subentri un nuovo Co-investitore ammissibile entro 30 giorni. Il Fondo potrà deliberare l’investimento solo previa interesse vincolante del Co-investitore all’operazione. Per le richieste senza co-investitori individuati, Lazio Innova avvierà uno scouting sull’ Elenco Co-investitori del Fondo per verificare il loro interesse ad approfondire l’operazione, mettendoli poi in contatto diretto con i richiedenti.

Il business plan presentato dai soggetti richiedenti dovrà rappresentare adeguatamente almeno:

  • la storia societaria e/o dei proponenti, il know-how specifico e i prodotti/servizi offerti;
  • gli elementi di innovatività connessi al programma di sviluppo, anche rispetto al panorama competitivo esistente;
  • la compagine sociale (attuale e/o prevista) e la/le localizzazione/i (attuale/prevista);
  • la struttura organizzativa, i curricula delle figure chiave aziendali (o dei proponenti) con evidenziate le competenze ed esperienze, sia gestionali che tecnici;
  • il business model, il target di clienti, le strategie commerciali ed il loro stato di attuazione;
  • il mercato di riferimento e il segmento in cui si intende operare, con i suoi principali competitor;
  • un piano economico, patrimoniale e finanziario a 5 anni, che fornisca adeguati dettagli sulle ipotesi relative a:
    • andamento dei ricavi attesi;
    • piano degli investimenti materiali/immateriali previsti;
    • piano del personale, con il dettaglio di quello nel Lazio nel caso il personale previsto non sia interamente nel Lazio;
    • struttura dei costi aziendali;
    • piano delle coperture finanziarie in equity e/o debito.
    • il valore pre-money ipotizzato e le possibili opportunità di way-out per gli investitori (potenziali acquirenti o investitori interessati).

La governance delle imprese partecipate

La partecipazione del Fondo alla vita dell’impresa è regolata in formali accordi di investimento concordati con i soci e i Co-investitori prima dell’investimento stesso, finalizzati a tutelare tutte le parti, che regolino a priori aspetti primari della vita societaria quali, a titolo esemplificativo:

  • le variazioni di compagine sociale;
  • le decisioni assembleari su argomenti di particolare rilievo;
  • le modalità di reporting sull’andamento gestionale;
  • il perseguimento del piano presentato o le decisioni sulle sue variazioni;
  • l’eventuale partecipazione agli organi societari;
  • le modalità di disinvestimento.

L’obiettivo è instaurare un rapporto di collaborazione con i Co-investitori e il Management, basato su ampie deleghe per la gestione operativa e mirato a favorire lo sviluppo e il consolidamento dell’impresa e la valorizzazione dell’investimento in fase di uscita.

Le modalità di disinvestimento

Il Fondo ricercherà modalità di uscita condivise con i Co-investitori che, preservando la continuità e le prospettive di sviluppo dell’impresa, massimizzino il rendimento dell’investimento in un’ottica di mercato, tenendo conto degli eventuali privilegi previsti a favore dei Co-investitori stessi.

Le possibili modalità di disinvestimento delle partecipazioni del Fondo sono  definite con il Co-investitore e l’impresa destinataria prima dell’erogazione dell’intervento e formalizzate negli accordi di investimento, e possono prevedere una o più delle seguenti fattispecie:

  • cessione ad altri Investitori Istituzionali;
  • vendita attraverso un’offerta pubblica, compresa la quotazione in mercati regolamentati (IPO);
  • trade sale, ovvero cessione delle quote a soggetti terzi soggetti industriali o privati;
  • cessione delle quote ai soci in assenza di migliori opportunità di mercato;
  • write – off, parziale o totale, in caso di non recuperabilità dell’investimento.

Modalità di Co-investimento con i privati

Il Fondo POR I.3 può operare esclusivamente insieme a Co-investitori privati.

Per incentivare i Co-investitori a proporre operazioni, come anche partecipare a operazioni proposte da Lazio Innova sono stati previsti, nei limiti consentiti dalla Normativa Comunitaria, incentivi al co-investimento pubblico/privato con il Fondo.

Elenco dei Co-investitori abilitati
I Co-investitori interessati a effettuare investimenti con il Fondo devono richiedere l’iscrizione nell’Elenco Ufficiale del Fondo POR I.3 tenuto da Lazio Innova il cui Avviso per la presentazione delle richieste di iscrizione, che possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 24 febbraio 2016, è stato approvato con la Determinazione n. G01273 del 18 febbraio 2016 (pubblicata sul BURL n. 15 del 23 febbraio 2016) ed è direttamente scaricabile in calce alla presente pagina.

L’iscrizione in Elenco non comporta a carico del richiedente né oneri né obblighi e il medesimo ne può chiedere in qualsiasi momento la cancellazione. L’Elenco è infatti volto a verificare che i soggetti richiedenti abbiano alcuni requisiti formali e una adeguata conoscenza degli strumenti di capitale di rischio.

I rapporti tra Lazio Innova e i Co-investitori saranno oggetto di appositi accordi di co-finanziamento stipulati in occasione di ciascun investimento in cui saranno dettagliate modalità condivise di Governance ed exit strategy, insieme ai meccanismi premianti a favore dei fondi investiti dai partner privati.

Modalità del Co-investimento
L’apporto finanziario tra Fondo è Co-investitori deve essere così ripartito:

  • 30% Co-investitore/70% Fondo nel caso di operazioni di “Tipo A”;
  • 40% Co-investitore/60% Fondo nel caso di operazioni di “tipo B”;
  • 60% Co-investitore/40% Fondo nel caso di operazioni di “tipo C”.

dove:

  • Tipo A (rischio altissimo): fa riferimento alle operazioni a favore delle imprese ammissibili di cui all’art. 21 punto 5 lettera a) del Reg. (UE) 651/2014, ovvero imprese che non hanno ancora effettuato la prima vendita commerciale;
  • Tipo B (rischio elevato): fa riferimento alle operazioni a favore delle imprese ammissibili di cui all’art. 21 punto 5 lettera b) del Reg. (UE) 651/2014 ovvero imprese che hanno effettuato la prima vendita commerciale da non più di 7 anni;
  • Tipo C (rischio alto): fa riferimento alle restanti operazioni a favore delle imprese ammissibili di cui all’art. 21 punto 5 lettera c) del Reg. (UE) 651/2014, ovvero imprese che richiedono un investimetno in capitale di rischio per il lancio di un nuovo prodotto o l’ingresso su un nuovo mercato superiore al 50% del loro fatturato medio annuo calcolato sugli ultimi cinque anni.

La ripartizione dell’investimento (equity/quasi equity) tra Co-investitore e Fondo su ogni singola operazione dovrà essere la medesima

Vantaggi
Allo scopo di incentivare i Co-investitori privati e sviluppare l’offerta di Venture Capital nel mercato laziale, il Fondo POR I.3 prevede meccanismi di ripartizione asimmetrica del rischio a favore dei co-investitori, quali:

  • protezione parziale (sul primo 25%) del capitale investito (“risk mitigation”) nel caso di perdite derivanti dall’operazione, se parziali;
  • maggiori rendimenti a loro favore (“equity kicker”) nel caso di successo dell’operazione, secondo la formula dettagliata nello Statuto del Fondo.

 

Elenco Co-investitori del Fondo POR I.3

Determinazione n. G01273 del 18 febbraio 2016

ALLEGATO A – Avviso Elenco Co-investitori Fondo POR I.3

Allegato A1 – Statuto Fond POR I.3

Allegato A2 – Modulo Domanda Elenco Co-investitori

ALLEGATO B – Avviso PMI per finanziamenti Fondo POR I.3

Allegato B1 – Statuto Fondo POR I.3

Allegato B2 – Formulario GecoWeb (Avviso PMI Fondo POR I.3)

Allegato B3 – Domanda e Allegato B4 – Dichiarazioni (Avviso PMI Fondo POR I.3)

Allegato B5 – Informativa Privacy (Avviso PMI Fondo POR I.3)