Il progetto Urban Manufacturing – Stimulating Innovation Through Collaborative Maker Spaces (Urban M), partito il 1 gennaio 2017, affronta temi come la condivisione, il trasferimento tecnologico, l’open innovation e gli aspetti di specializzazione intelligente che si integrano perfettamente con la Strategia Europa 2020.

Ha una durata complessiva di cinque anni e si divide in due fasi: una prima fase di tre anni per lo scambio di buone pratiche e policies, una seconda fase di due anni per lo sviluppo di action plans che apportino modifiche qualitative ai Piani Operativi Regionali (POR).

L’obiettivo generale è quello di far crescere spazi collaborativi e di co-creazione di valore dove nuove figure professionali e indipendenti possano scambiarsi idee e materiali al fine di produrre prodotti e servizi innovativi all’interno dei centri urbani.

I cambiamenti attesi sono:

– un aumento della quantità dei finanziamenti FESR per l’innovazione collaborativa;

– un aumento del numero di imprese che si occuperanno di spazi collaborativi;

– una maggiore integrazione per le infrastrutture dell’innovazione.

Urban M, cercando di sviluppare tre tematiche specifiche (incubazione collaborativa, investimenti collaborativi in ricerca e sviluppo (R&S), commercializzazione dell’innovazione collaborativa), mette in atto diversi tipi di azioni: identifica gruppi di stakeholders locali, ricerca buone pratiche, organizza visite studio nei vari paesi partner, avvia processi di analisi di metodologie, politiche e piani esistenti per elaborarne di nuovi. Da un lato sostiene la crescita delle PMI mettendo insieme le autorità pubbliche, le comunità dell’innovazione, le agenzie regionali per l’innovazione, le università, i parchi scientifici, gli incubatori di imprese e i centri di innovazione, gli stakeholders di sostegno alle imprese e le organizzazioni di cluster.