Scooter elettrici in condivisione: l’idea (vincente) di Scoobe

Dall’idea al primo riconoscimento pubblico, il secondo posto alla Start-up Marathon, in meno di un mese, così cinque giovanissimi vogliono rivoluzionare il servizio di mobilità in sharing.

Portare il servizio di mobilità in sharing a un altro livello, o meglio su un altro mezzo. È il sogno dei ragazzi di Scoobe, la start-up seconda classificata alla Start-up Marathon della Regione Lazio che volerà a Expo Milano 2015 per presentare la propria idea: motorini in condivisione per muoversi senza stress nella città di Roma.

“La storia di Scoobe inizia il 16 ottobre scorso all’i-Lab Luiss, il laboratorio delle idee – racconta a inCrescita Marco Waidhas, uno dei co-fondatori. “In quell’occasione abbiamo formato il team embrionale, che comprende anche Matteo Colombo, Chiara Galizzi, Matteo Cese e Moritz Kloecker. Il nostro obiettivo era quello di offrire un servizio di scooter sharing a un prezzo abbordabile per i più giovani e con un parco mezzi dal design studiato: i motorini di Scoobe potranno essere guidati da tutti e la dockstation, cioè l’area parcheggio, sarà la vera anima del progetto”.

Ma c’è di più, perché Scoobe strizza un occhio ai ragazzi e uno all’ambiente. “Il nostro business è caratterizzato da una vision totalmente eco del pianeta, per questo abbiamo scelto di condividere motorini elettrici. Un altro punto di forza è il prezzo: vogliamo mantenerci tra i 10 e i 20 centesimi al minuto”.

Gli Scoober potranno accedere al servizio con un’app con un’interfaccia user-friendly, che li aiuterà a trovare lo scooter Scoobe più vicino rispetto al luogo in cui si trovano. Clienti ideali sono tutte le persone che vanno di fretta, devono spostarsi occasionalmente e velocemente da un punto all’altro della Capitale ma anche gli utenti più abitudinari che preferiscono affittare uno scooter anziché servirsi dei mezzi pubblici. “Cosa più importante – sottolinea Waidhas – Scoobe elimina lo stress da parcheggio”.

Grazie a un’idea accattivante che è già approdata sul web (al sito www.scoobe.it) e al mentoring di Chiara Lo Cascio e Bartolomeo De Vitis dell’i-Lab, in meno di un mese i ragazzi di Scoobe sono arrivati al primo riconoscimento pubblico: il secondo premio alla Start-up Marathon e la possibilità di essere ospitati nel Padiglione Lazio Expo all’Esposizione Universale del 2015.

Per ora il servizio di Scoobe è pensato solo per la città di Roma. “È facile, pratico, efficace e cool: insomma, uno stile di vita”, suggeriscono i fondatori della start-up. Un’idea che potrebbe funzionare anche in altre città d’Italia.