Un’impresa per il turista fai da te

“Una storia di amicizia, stima, opportunità e scelte”.  Questo scriveva, circa un anno fa, una collaboratrice del team Wanderio su un blog. Oggi la start-up romana che si occupa di viaggi è una realtà consolidata. Per ‘Storie’ abbiamo incontrato Luca Rossi, cofounder di Wanderio, curiosi di capire quanto fosse solida la promessa di una impresa che farà molta strada…

Wanderio è una parola inglese italianizzata che deriva dal verbo wander (girovagare). I fondatori sono tre ragazzi romani con una grande passione per i viaggi: Disheng Qiu (italo cinese, con la doppia cittadinanza) e Luca Rossi, ingegneri informatici rispettivamente di 26 e 25 anni, e Matteo Colò 25 anni, con in dote una ‘magistralis’ in Management alla Bocconi.

Nel 2011 l’appuntamento che cambia le loro vite. Racconta Luca: “partecipiamo all’InnovAction Lab con l’obiettivo di sviluppare la nostra idea di impresa, arrivando secondi al contest”.

“Ma come nasce una idea imprenditoriale. E in particolare come è nata la vostra?”

“Sai, riprende Luca, molto spesso basta guardarsi intorno, mettendo a frutto le esperienze di vita che ciascuno di noi deve affrontare. In quel periodo Disheng faceva avanti e indietro con Amsterdam, dove abitava la sua fidanzata. Si muoveva in aereo, con un volo diretto da Roma, senza pensare che forse avrebbe potuto trovare un modo più economico per viaggiare. Un giorno un amico gli suggerisce di viaggiare in aereo fino ad Eindhoven e poi in treno fino ad Amsterdam. Avrebbe risparmiato la metà e non avrebbe perso tempo perché, più o meno, gli orari di arrivo coincidevano”.

Ecco che si accende la luce. “Quando Disheng ci raccontò questo episodio, continua Luca, abbiamo subito pensato che se esisteva un modo per arrivare da Roma ad Amsterdam spendendo la metà, forse si poteva ottenere lo stesso risultato anche per altre destinazioni. Abbiamo così monitorato attentamente il web e siamo arrivati alla conclusione che sul mercato non esisteva nessuna agenzia che proponesse formule differenti e più economiche per viaggiare, utilizzando mezzi di trasporto differenti. Per questo siamo partiti immediatamente… Non ti nego che le difficoltà sono state tante. Avviare una startup è infatti complicato ed il suo successo dipende da diversi fattori. Il segreto è una grande passione da spendere in ogni momento di questo lavoro”.

Oggi Wanderio è una startup innovativa, una srl nata nel febbraio 2013 i cui i soci di maggioranza sono i tre fondatori. Sul portale wanderio.com è possibile organizzare un viaggio, prenotando tutti i mezzi di trasporto: dall’aereo ai biglietti di navette, taxi e treno. Dal punto di vista operativo, l’azienda utilizza due sedi di coworking: una a Milano al Talent Garden e l’altra a Roma al PI Campus di Marco Trombetti all’Eur, “una struttura che investe anche piccole somme nelle startup che ospita”.

La startup romana nel gennaio scorso ha chiuso un round per un finanziamento da 200 mila euro coinvolgendo business angel, Translated, Club Italia Investimenti 2, Xandas. Con questi soldi hanno potuto consolidare la tecnologia del prodotto e arrivare sul mercato.

Wanderio offre un servizio in grado di confrontare più di 1.000 compagnie aeree, 3.000 compagnie di trasporto pubblico e ferroviario e 40.000 transfer privati e condivisi, arrivando a coprire oltre 700 aeroporti nel mondo. Wanderio.com è aperto a tutti, non occorre registrarsi. “L’innovazione c’è e salta subito agli occhi: rispetto ai siti di viaggio tradizionali la nostra piattaforma confronta e combina diverse tipologie di mezzi di trasporto, noi offriamo un’assistenza di viaggio completa” evidenzia Luca. Per organizzare un viaggio in 100 Paesi del mondo per durata, prezzo ed emissione di Co2, basta un clic. Alla fine della transazione, un biglietto unico per i diversi mezzi di trasporto.

Un servizio del genere necessita di una squadra competente e coesa. Luca è raggiante: “il team è cresciuto diventando uno dei nostri punti di maggiore forza. E’ il valore aggiunto del progetto: tutti giovani ed entusiasti. Oltre noi tre soci, in squadra ci sono: Matteo Montolli (grafica ed interfaccia), Nicola Lazzaroni e Giorgio Pagliaro (sviluppatori), Costanza Pedroni (marketing e comunicazione)”. Nessuno di loro è un ‘dropout’ come Mark Zuckerberg, che lasciò Harvard: tutti laureati con competenze specifiche e diversificate.

E per il futuro? Luca non ha dubbi: “affrontare la stagionalità del prodotto, migliorare ancora la copertura del servizio, aprirci a nuovi mercati e cercare quindi nuovi investitori, sono i prossimi obiettivi. E’ vero che chi arriva per primo è favorito ma per mantenere il vantaggio occorre andare veloci e per farlo ci vuole tanto capitale”.

In questi giorni gira sul web un articolo dal titolo ‘Le start up hanno rotto…’ nel quale si mette in evidenza una certa sovraesposizione di neoimprese che si sono affacciate recentemente sul mercato, ridicolizzando certe icone legate al mondo degli startupper…

Per alcuni, forse, la critica può essere condivisa, ma di certo non è il caso di Wanderio: vera e autentica startup innovativa di successo!

Wanderio ha già fatto parlare molto di se. Il Corriere della Sera ne ha ‘scoperto’ il talento nel 2012, quando ancora era una semplice idea di impresa. In Europa, si è fatta conoscere ed apprezzare partecipando al TechCrunch 2013 di Berlino arrivando, unica italiana, tra i finalisti.

Anche il Sole24Ore ne ha parlato, quando il progetto ha trovato i finanziamenti sperati. Poi, nel 2014, la consacrazione. Un altro bel servizio su Viaggi di Repubblica testimonia il decollo della start-up. La frase: “una storia di amicizia, stima, opportunità e scelte” è tratta dal blog Che futuro!