Fondi SIE, al via la programmazione 2014-2020

“Il Lazio è sempre più europeo. La Regione sta facendo dei passi in avanti incredibili: negli ultimi due anni abbiamo […]
Fondi SIE, al via la programmazione 2014-2020

“Il Lazio è sempre più europeo. La Regione sta facendo dei passi in avanti incredibili: negli ultimi due anni abbiamo aumentato del 123% la capacità di spendere i fondi della nuova programmazione – ha detto il presidente Nicola Zingaretti in occasione dell’evento di presentazione della nuova programmazione europea 2014-2020, all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Oggi – ha aggiunto Zingaretti – in questa assemblea incredibile con oltre 3.000 persone tra accreditati, cittadini, amministratori, imprenditori, artigiani e agricoltori, partiamo con la fase dell’attuazione della nuova programmazione 2014-2020. Oltre 3 miliardi di euro legati a 45 azioni di governo che vorrà dire più sviluppo nel territorio, più lavoro, più qualità dello sviluppo del Lazio”.

Oltre tre miliardi di euro legati a 45 azioni. È quanto prevede la nuova programmazione europea 2014-2020: significa più sviluppo nel territorio, più lavoro e anche più qualità dello sviluppo del Lazio. Tutto questo, tra l’altro, attraverso uno strumento nuovo che la Regione utilizza per la prima volta: la cabina di regia unica per i fondi europei. Ci saranno sportelli Europa su tutto il territorio proprio per far conoscere e dare notizie e informazioni dei bandi a tutte e a tutti.

Una sfida che coinvolge tutti e tutte. Il programma di governo della Regione ha individuato fin da subito nell’Europa la più grande occasione di rigenerazione del Lazio. A marzo 2013, il Lazio era di gran lunga l’ultima Regione italiana per certificazione della spesa fondi Ue. Attualmente la Regione è vicina all’obiettivo del 100%. In due anni la capacità di spendere i fondi della nuova programmazione è aumentata del 123%.

Un unico disegno per le risorse finanziarie europee, nazionali e regionali. Tutto questo sarà possibile grazie alla Cabina di regia per i fondi europei di cui la Regione si è dotata per la prima volta e che consentirà di armonizzare le risorse. Un interlocutore unico, che ascolta le diverse istanze e riesce a trovare una sintesi coerente con una strategia di governo e di sviluppo.

45 azioni in dialogo tra di loro. Alcuni temi, come ad esempio il turismo, l’agenda digitale e l’economia del mare, hanno carattere trasversale. Un altro esempio è rappresentato anche dall’attenzione per le diverse realtà dei territori, come le grandi aree urbane, le periferie e le aree interne.

Un percorso di sviluppo per rigenerare l’economia, ridare valore al territorio e prendersi cura delle fragilità con progetti concreti, pronti a incontrare sul campo persone, imprese, sistemi locali, comunità. L’obiettivo non è aumentare di qualche punto il Pil, ma una rigenerazione profonda della Regione.

I provvedimenti saranno attuati in modo rapido e concreto. In totale, alla fine del 2015 saranno partite ben 38 sulle 45 azioni previste. Su molte di questa la Regione ha già avviato un percorso: dalla crescita digitale, con i primi progetti per la banda ultralarga; alle case della salute; agli interventi per la mobilità , ai bandi per la ricerca o per la creatività.

“Quella del Por-Fesr 2014-2020 – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive Guido Fabiani – è una programmazione che, come per gli altri due fondi, vuole segnare una netta discontinuità con il passato nelle modalità di finanziamento e nella trasparenza.” “Credo che le risorse del Fesr – ha aggiunto – potranno essere il carburante per il rilancio economico e competitivo della nostra Regione. Noi, dal lato nostro, ci assicureremo che queste risorse viaggino nella direzione giusta e incontrino la domanda del mercato, senza decisioni su base territoriale o ex ante. Per questo voglio invitare caldamente tutti a partecipare alle consultazioni che stiamo promuovendo, incluso il market test sugli strumenti finanziari.”

Sintesi degli interventi 2015

www.lazioeuropa.it

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