Le proposte, per essere sovvenzionabili, devono prevedere una o più delle linee di attività di seguito definite.

  • Ricercare, studiare e sviluppare nuove tecnologie ed infrastrutture che siano in grado di valorizzare e allo stesso tempo far evolvere l’economia legata al settore del Patrimonio Culturale.
  • Sviluppare sistemi di monitoraggio, valutazione e mitigazione dei rischi legati alla sicurezza e conservazione dei Beni Culturali fruibili.
  • Sperimentare nuove forme di spettacolarizzazione dei Beni Culturali e relative modalità di fruizione che avvicinino un pubblico più vasto ai temi della Cultura.
  • Incrementare la domanda del Turismo Culturale attraverso lo sviluppo e la promozione di porte di accesso su web ed App su smartphone e tablet.
  • Stimolare e assistere la produzione di “cultura” da parte di artisti e non, riconoscendo un ruolo primario alla Digital Art, realtà che si presenta in modo frastagliato e multiforme nell’attuale panorama culturale e sociologico.
  • Migliorare l’attrattività degli istituti e luoghi della cultura attraverso l’utilizzo di opere artistiche contemporanee realizzate mediante nuove tecnologie e nuovi materiali.
  • Sviluppare e sperimentare nuovi prodotti, materiali e processi finalizzati alla diagnostica, conservazione e recupero del Bene Culturale.

Le principali tecnologie innovative da realizzare e da applicare sono di seguito sintetizzate.

  • Tecnologie innovative per il turismo culturale (virtual reality, augmented/mixed reality, IoT, computer grafica e proiezioni olografiche tridimensionali, multiproiezioni immersive ad alta risoluzione su pareti, soffitto e pavimenti, ambienti multi screen e multisensoriali, ecc.);
  • sistemi web-gis o assimilabili per la mobilità (tecnologie di prossimità quali bluetooth, beacon, ecc., mappatura e posizionamento outdoor ed indoor con o senza GPS, fotogrammetria digitale, topografia, scansione laser, termografia, ecc.);
  • progettazione e realizzazione di sistemi integrati di accessibilità e miglioramento della fruizione del patrimonio culturale, anche con riferimento ai diversamente abili (rilievo e stampa 3D nel restauro integrativo, in allestimenti tattili per disabili e bambini e nel merchandising, digital fabrication ovvero uso di tecnologie di rilievo, modellazione e stampa 3D tipiche dei “makers”, ecc.);
  • soluzioni tecnologiche per la vigilanza, la sicurezza e il monitoraggio (aerofotogrammetria, sensoristica distribuita, utilizzo di droni, ecc.);
  • ricerca e sviluppo di nuovi modelli, tecnologie e strumenti per una migliore interazione uomo-macchina;
  • infrastrutture tecnologiche per la sostenibilità dei siti culturali anche tramite fonti energetiche rinnovabili (interazione attraverso gestualità, interazione uomo/computer nella mixed reality, visualizzazione olografica tridimensionale senza l’ausilio di devices, interazioni live tra persone reali e immagini olografiche, ecc.);
  • tecniche ed interventi per la conoscenza (videogaming, storytelling e linguaggi cinematografici, visual mapping 3D o proiezioni a registro, su superfici di ampie dimensioni, monitor 3D, maxischermi videowall, digitalizzazione di opere ed archivi con scanner planetari o scanner piani e rotativi per grandi formati, progettazione architettonica di strutture scenografiche, design di audio e luci – light art, ecc.).