L’Italia è la nazione con il maggior numero di siti “Patrimonio dell’umanità” UNESCO e, nel contesto nazionale, il Lazio è la regione con il più alto numero di visite e i maggiori ricavi derivanti da musei, siti archeologici e circuiti culturali (circa 40 milioni di presenze nel 2011).

L’Area di Specializzazione “Patrimonio Culturale e tecnologie della cultura” – con l’inclusione delle tecnologie e delle applicazioni correlate – ha una consolidata tradizione accademica, scientifica e aziendale nel Lazio. È un settore di eccellenza della regione, riconosciuto in tutto il mondo e che vanta oltre 165 musei (statali, civici, provinciali), 17 tra Università, Istituti centrali e Organismi di ricerca e oltre 30.000 imprese legate alla filiera della cultura e del turismo.

Per rafforzare il posizionamento competitivo del settore, su iniziativa della Regione Lazio è stato creato il Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali (DTC), strumento di sviluppo economico e territoriale, per attivare una rete strutturata di rapporti e collaborazioni tecnico/scientifiche tra la ricerca pubblica e privata e il sistema delle imprese.

Nell’ambito del DTC, sulla base di un accordo di programma quadro tra Regione Lazio, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, sono previsti una serie di interventi, di cui Lazio Innova è soggetto attuatore, con l’obiettivo di:

  • Consolidare il nucleo iniziale di imprese maggiormente orientate all’innovazione intorno a progetti applicativi specifici nel settore dei beni e attività culturali
  • Incrementare l’interesse delle imprese per le nuove soluzioni di servizi e piattaforme per la valorizzazione dei beni culturali, nell’ottica di accrescere la coesione tra i soggetti che compongono la rete del distretto.
  • Incentivare lo sviluppo di una domanda orientata a soluzioni innovative
  • Favorire la condivisione tecnologica per diffondere il know-how innovativo tra un maggior numero di imprese.
  • Favorire la formazione di nuovi profili professionali.
  • Attivare gli strumenti di base per incrementare competitività e massa critica delle aziende del distretto.
  • Realizzare strutture polifunzionali per ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e metodologie in grado di valorizzare i settori di applicazione del distretto.