Sono oltre 32 mila (al 2015) le imprese laziali riconducibili all’economia del mare, corrispondenti a quasi il 18% del totale nazionale, per circa 132 mila occupati (il 5% del totale regionale) e per un valore aggiunto superiore ai 7 miliardi di euro (il 17% dell’Italia nel suo insieme).

Si tratta di attività che riguardano molti settori, dalla Filiera ittica (attività connesse con la pesca, lavorazione del pesce e preparazione di piatti a base di pesce e relativo commercio) a quella cantieristica (attività di costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive, cantieri, fabbricazione di strumenti per navigazione ecc.), dalla Movimentazione di merci e passeggeri ai Servizi di alloggio e ristorazione, dalla Ricerca, regolamentazione e tutela ambientale (attività di ricerca e sviluppo nel campo delle biotecnologie marine e delle scienze naturali legate al mare più in generale, assieme alle attività di regolamentazione per la tutela ambientale e nel campo dei trasporti e comunicazioni) alle Attività sportive e ricreative (attività connesse al turismo nel campo dello sport e divertimento, come tour operator, guide e accompagnatori turistici, parchi tematici, stabilimenti balneari ecc.).

Proprio per la sua importanza, l’economia del mare è oggetto di forte attenzione da parte dell’Unione Europea, come dimostrato da alcuni importanti atti, tra cui la Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo “Blue Growth, opportunità per una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo” (Com2012/494) e la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio “Istituzione di un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo e la gestione delle zone integrate costiere” (Com2013/0074).

In questo contesto anche la Regione Lazio, forte del suo peso specifico all’interno dell’economia del mare nazionale, ha messo in campo una serie di politiche di supporto alla Blue Growth, a partire da un piano di valorizzazione del litorale laziale (art. 41 L.R. 26/2007) e dalla costituzione della Cabina di Regia dell’economia del mare (DGR 388 del 19.11.2013), sede di confronto e armonizzazione degli interventi regionali attinenti la crescita blu.