
AVVISO DI NOTIFICAZIONE PER PUBBLICI PROCLAMI AUTORIZZATA DALL’ORDINANZA N. 2854/2026 EMESSA DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO sez. QUINTA NELL’AMBITO DEL RICORSO N.R.G. 117/2026 E PUBBLICATA IL 13 FEBBRAIO 2026.
A. AUTORITÀ GIUDIZIARIA INNANZI ALLA QUALE SI PROCEDE E NUMERO DI REGISTRO GENERALE DEL RICORSO:
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio nrg. n. 117/2026.
B. NOME DI PARTE RICORRENTE E INDICAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI INTIMATE:
Parte ricorrente:
Easyfarma Sr.L.,
Parti intimate:
– B.N.L. – Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore;
– Regione Lazio, Autorità di Gestione del Programma Regionale Fesr Lazio 2021– 2027, Lazio Innova S.p.A., Fare Lazio, Quale Sportello Operativo del Programma, Mediocredito Centrale S.P.A, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore;
C. ESTREMI ED OGGETTO DEI PROVVEDIMENTI IMPUGNATI:
● provvedimento di diniego dell’istanza di finanziamento agevolato presentata dalla ricorrente in data 3 settembre 2025, prot. FPPMI-00284, adottato dal Raggruppamento Temporaneo d’Impresa Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. – Mediocredito Centrale S.p.A., in qualità di Gestore del “Fondo di Patrimonializzazione PMI – PR FESR Lazio 2021 -2027”, e comunicato in data 22 ottobre 2025, con il quale è stata disposta l’esclusione della società ricorrente dalla procedura per presunta mancanza del requisito di solidità economica e per asserita incompatibilità con le azioni del Programma FESR;
● provvedimento di conferma dell’esito negativo dell’istruttoria, adottato dal medesimo Gestore a seguito della presentazione delle osservazioni e controdeduzioni da parte della ricorrente ed inviato il 23.10.2025, con il quale è stato dichiarato che tali osservazioni non sarebbero state oggetto di valutazione in quanto afferenti al merito creditizio, ritenuto insindacabile, e con il quale è stato ribadito il rigetto della domanda;
● ogni atto istruttorio presupposto, ancorché non conosciuto.
D. SINTESI DEI MOTIVI DEL RICORSO PRINCIPALE
La società EASYFARMA S.r.l. ha proposto ricorso innanzi al TAR Lazio – Roma per l’annullamento del provvedimento con cui il Raggruppamento Temporaneo d’Imprese costituito da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Mediocredito Centrale S.p.A., in qualità di Gestore del “Fondo di Patrimonializzazione PMI – PR FESR Lazio 2021–2027”, ha rigettato la domanda di finanziamento agevolato presentata dalla ricorrente in data 3 settembre 2025 per un importo di euro 200.000,00.
Il diniego è stato motivato con riferimento a una presunta “mancanza di solidità economica” dell’impresa e a una generica “incompatibilità con le azioni del POR FESR”, senza tuttavia indicare i parametri, i criteri applicati o gli elementi istruttori posti a fondamento della decisione. Le successive controdeduzioni presentate dalla società non sono state oggetto di effettiva valutazione, essendo stato opposto il carattere insindacabile del merito creditizio. È stata inoltre negata l’ostensione degli atti istruttori richiesti dalla ricorrente.
Nel ricorso si deduce la violazione degli artt. 3 e 97 Cost., il difetto di motivazione, la carenza di istruttoria, la violazione della lex specialis e l’eccesso di potere per illogicità, sviamento e contraddittorietà. La ricorrente sostiene che il requisito della solidità economica è tipizzato dall’Avviso e che i propri dati patrimoniali e finanziari risultano conformi ai parametri previsti, oltre ad aver deliberato un aumento di capitale. Si evidenzia altresì che, successivamente al diniego, la società ha ottenuto un finanziamento bancario assistito da garanzia pubblica, circostanza ritenuta incompatibile con l’assunto della pretesa non solidità.
È stata proposta istanza cautelare, evidenziando il periculum in mora derivante dalla natura “a sportello” della procedura, con rischio di esaurimento delle risorse disponibili, nonché istanza istruttoria per l’acquisizione degli atti e domanda di autorizzazione alla notifica per pubblici proclami.
E. INDICAZIONE ORDINANZA CHE HA AUTORIZZATO LA NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI
La presente pubblicazione viene effettuata in esecuzione dell’ordinanza della Sezione V del TAR Lazio, Roma, del 13.2.2026, n 2854/2026, al fine di conseguire la conoscenza legale del ricorso da parte dei controinteressati.
Roma, 11 marzo 2026
12 milioni di euro
Programma Regionale FESR Lazio 2021 -2027
Procedura: a sportello
Presentazione domande dalle ore 09.00 del 28 agosto 2025 e fino a esaurimento delle risorse disponibili
Obiettivo
Il Fondo Patrimonializzazione interviene con l’obiettivo di rafforzare le imprese a sostegno dello sviluppo e della ripresa.
È finalizzato alla concessione diretta di prestiti a PMI già costituite che abbiano forma giuridica di società di capitali, a fronte di un aumento di capitale che determini un effettivo ingresso di risorse finanziarie nell’impresa.
Beneficiari
Beneficiari del NFPC sono: Piccole e Medie Imprese (PMI)
Alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:
- rientrare nei requisiti dimensionali di PMI
- essere costituite in forma di società di capitali
- avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati
- avere o intendere aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al prestito)
- aver effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 50.000 euro (il relativo versamento deve essere effettuato al massimo entro 30 giorni dalla comunicazione della concessione del prestito)
Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC). Possono presentare domanda anche le Start Up Innovative iscritte nell’apposita sezione del registro delle imprese (non hanno l’obbligo di avere due bilanci chiusi depositati).
Natura e misura dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:
- importo: minimo 50.000,00 euro, massimo 500.000,00 euro
- durata: 84 mesi incluso preammortamento di 12 mesi
- tasso di interesse: zero
- rimborso: a rata mensile costante posticipata
Il finanziamento può coprire fino al 50% del fabbisogno risultante dal business plan in quanto la parte restante è coperta dall’aumento di capitale.
Aumento di capitale
Le risorse derivanti dall’aumento di capitale unitamente al prestito sono finalizzate a cofinanziare il progetto.
Importo minimo dell’aumento di capitale: 50.000 euro
L’aumento di capitale dell’impresa deve essere deliberato e sottoscritto dopo la pubblicazione dell’Avviso e prima della presentazione della domanda.
Il versamento deve essere effettuato entro 30 giorni dalla concessione del prestito.
Per quanto riguarda le Start Up Innovative: aumento di capitale sottoscritto da FIA e/o da Business Angels e/o da Investitori in Imprese Innovative.
L’aumento di capitale sottoscritto da Business Angels e/o Investitori in Imprese Innovative può essere considerato valido per l’ottenimento del prestito fino al massimo di 100.000 euro (salvo il caso in cui la Start Up innovativa è in grado di presentare due bilanci chiusi depositati).
Investimenti e Spese ammissibili
Sono ammessi progetti che riguardano:
- Investimenti materiali e immateriali
- Spese di consulenza (nel limite del 10% del progetto)
- Capitale circolante (nel limite del 30% del progetto)
In sede di domanda deve essere presentato il Progetto che si chiede di ammettere a finanziamento e che dovrà essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione. Al termine dei 12 mesi il beneficiario dovrà presentare una relazione che illustri il Progetto effettivamente realizzato. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.
Modalità e termini di presentazione delle Domande
In coerenza con le previsioni dell’Avviso pubblicato sul BURL n. 52 del 1° luglio 2025, in data 12 settembre 2025 è stato chiuso lo sportello per la presentazione delle domande, avendo raggiunto un volume di richieste pari all’importo della dotazione. Pertanto, non sarà più possibile presentare richiesta di finanziamento a valere sullo strumento.
Procedura di valutazione
La procedura è a sportello: le domande saranno avviate ad istruttoria seguendo l’ordine di protocollo. L’esame istruttorio di ammissibilità della domanda è effettuato dal Gestore dello strumento che effettua sia l’istruttoria amministrativa (ammissibilità formale), sia l’istruttoria di merito, volta ad accertare la coerenza del Progetto con le finalità le indicazioni dell’Avviso nonché il merito di credito del richiedente.
OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE
I beneficiari devono dare pubblicità ed evidenza al sostegno ricevuto dai fondi (nel caso specifico, dal FESR), come stabilito dal Regolamento (UE) n. 2021/1060.
I loghi da apporre, il kit di applicazione e il Brand Book contenente le Linee guida per il loro impiego, sono pubblicati QUI.