È stato lanciato II Catalyst Fund I for Italy, nuovo fondo di investimento dedicato al sostegno delle startup terapeutiche italiane nelle fasi iniziali di sviluppo. Il fondo ha già completato la prima chiusura superando i 20 milioni di euro, riunendo partner pubblici e privati con l’obiettivo comune di rafforzare l’ecosistema nazionale delle scienze della vita, a partire dal Lazio.
A guidare l’iniziativa è Lazio Innova, con un contributo di 20 milioni di euro attraverso Lazio Venture 2, il fondo di fondi della Regione Lazio cofinanziato dal PR FESR 2021-2027. Accanto a Lazio Innova partecipano importanti investitori internazionali, tra cui Novo Holdings, e il fondo è gestito da Panakès Partners, operatore di venture capital specializzato nelle scienze della vita.
Un ruolo strategico è svolto dal BioInnovation Institute (BII) di Copenaghen, che contribuirà allo scouting e alla selezione delle startup più promettenti. Le imprese selezionate potranno accedere alla piattaforma di innovazione del BII, che offre mentorship, infrastrutture e competenze per accompagnarle nella crescita e nello sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative.
L’obiettivo del fondo è colmare il divario tra la ricerca scientifica e la maturità necessaria per attrarre investimenti nelle fasi successive, sostenendo le startup italiane fino a renderle competitive su scala internazionale. In questo modo si punta a valorizzare il talento scientifico nazionale e a tradurlo in soluzioni concrete per la salute delle persone.
“L’Europa custodisce un’enorme ricchezza di potenziale scientifico ancora inespresso e BII si trova in una posizione privilegiata per individuarlo e farlo crescere. Unendo le nostre capacità di scouting alla nostra piattaforma di innovazione possiamo sostenere gli imprenditori e imprenditrici più promettenti fin dalle prime fasi e contribuire a costruire un ecosistema italiano nel settore terapeutico più solido e competitivo a livello globale”, ha affermato Jens Nielsen, CEO di BII.
“Siamo entusiasti di affiancare BII e di mettere al lavoro la sua metodologia e la sua esperienza per dare vita a nuove startup terapeutiche italiane, partendo dalla ricerca d’eccellenza che università e laboratori del Paese sono in grado di esprimere”, ha dichiarato Alessio Beverina, managing partner di Panakès Partners.
“Siamo orgogliosi del concreto avvio della strategia della Regione Lazio in ambito venture capital, attuata insieme a Lazio Innova, con il lancio di questo primo fondo deeptech, che vede il coinvolgimento di gestori e investitori nazionali e internazionali quali Panakes, BII e Novo, in un ambito, quello delle scienze della vita, in cui la nostra regione vanta una leadership in Italia. Siamo confidenti che il territorio e le nuove generazioni di imprenditori possano beneficiare di questa collaborazione con risultati di lungo termine”, ha aggiunto Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore Sviluppo economico, commercio, artigianato, industria, internazionalizzazione
“Lazio Innova, dopo i fondi paralleli lanciati nel 2017, si conferma “first mover” anche nell’attuale programmazione europea FESR 21-27 con il lancio dei fondi dedicati al solo territorio del Lazio. È in questo quadro che si colloca l’accordo con Panakes che oltre a coinvolgere primari soggetti internazionali si focalizza su una politica di investimento coerente con i punti di forza della regione”, ha commentato Andrea Ciampalini, direttore generale Lazio Innova
