Industria 4.0, due nuovi bandi

Promuovere la diffusione in seno al mondo produttivo laziale delle tecnologie più avanzate dei settori maggiormente all’avanguardia come la nanoelettronica […]
Industria 4.0, due nuovi bandi

Promuovere la diffusione in seno al mondo produttivo laziale delle tecnologie più avanzate dei settori maggiormente all’avanguardia come la nanoelettronica o la fotonica, e promuovere per la prima volta il settore della bioedilizia e delle costruzioni intelligenti, favorendo una maggiore sostenibilità ambientale degli edifici e delle costruzioni e una loro maggiore efficienza. Questo l’obiettivo dei due nuovi bandi per il sostegno al riposizionamento competitivo dei sistemi imprenditoriali locali: “KETs – tecnologie abilitanti” da 9.240.000 euro e “Bioedilizia E Smart Building”, da 7.260.000 euro, presentati il 7 dicembre dall’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio Guido Fabiani nell’aula conferenze del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre.

Si tratta del quarto e del quinto bando – dopo di quelli per Mobilità sostenibile (16,5 milioni), Life 2020-Scienze della vita (18,5 milioni) e Aerospazio e Sicurezza (7.920.000 euro) – degli otto previsti nel quadro delle iniziative per l’industria 4.0 e per la reindustrializzazione del territorio della Regione Lazio. Anche questi due avvisi pubblici sono stati redatti sulla base del percorso partecipato realizzato con la Call for Proposal e con gli Stati generali dell’Industria del Lazio. Pubblicati all’inizio del mese i due bandi saranno gestiti da Lazio Innova e sono destinati a Pmi, liberi professionisti, grandi imprese e organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza; non sono previsti vincoli alla partecipazione tramite i codici Ateco e sono aperti a tutte le imprese indipendentemente dal loro ambito di operatività.

Più in dettaglio:

Per quanto riguarda il bando “KETs – tecnologie abilitanti”, l’obiettivo è favorire il riposizionamento delle imprese e lo sviluppo delle filiere, rafforzando la competitività del tessuto produttivo laziale tramite l’applicazione delle tecnologie abilitanti (Key Enabling Technologies – KETs) in tutte le aree di specializzazione della Smart Specialisation Strategy (S3) regionale (ossia Aerospazio, Scienze della Vita, Beni culturali e tecnologie per il patrimonio culturale, Industrie creative digitali, Sicurezza, Green Economy e Agrifood), attraverso il sostegno di progetti imprenditoriali realizzati da imprese, singole e associate.
Le tecnologie abilitanti (KETs) identificate come driver di sviluppo industriale sostenibile e intelligente sono: Biotecnologie, Micro e Nanoelettronica, Fotonica, Nanotecnologie, Materiali e sistemi di fabbricazione avanzati.

La dotazione di 9,2 milioni del bando è destinata esclusivamente a progetti integrati, ossia piani di investimento e/o attività riferibili all’insieme della azioni Por che concorrono alla dotazione del bando: 1.1.3 “Sostegno alla ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico”, 1.1.4 “R&S per sviluppo di tecnologie, prodotti e servizi innovativi” e 3.3.1 “Riposizionamento competitivo”. Le domande potranno essere presentate dal 10 gennaio al 14 febbraio 2017, la valutazione sarà effettuata secondo il sistema “a graduatoria”, a partire dal giorno successivo alla chiusura del bando; il contributo previsto per progetto va da un minimo di 200.000 euro a un massimo di 3 milioni di euro.

Per quanto riguarda il bando “Bioedilizia E Smart Building”, l’obiettivo è quello di favorire la riqualificazione del settore e lo sviluppo delle filiere e rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale (coerentemente con le aree di specializzazione della S3 regionale, Green Economy e Sicurezza), attraverso il sostegno di progetti imprenditoriali realizzati da imprese, singole e associate, finalizzati a supportare l’innovazione dei materiali, dei componenti e dei sistemi utilizzati nell’edilizia, compresi sistemi intelligenti di progettazione e gestione delle infrastrutture, anche di committenza pubblica, che garantiscano una maggiore sostenibilità ambientale degli edifici e delle costruzioni, e un maggiore valore aggiunto.

Per questo bando sono previste due modalità di partecipazione: i progetti semplici (ai quali è riservato 1.980.000 euro della dotazione complessiva), che possono essere presentati con procedura “a sportello” dal 17 gennaio al 14 marzo 2017 e per i quali è previsto un contributo per progetto da un minimo di 50.000 € a un massimo di 500.000, e i progetti integrati (piani di investimento e/o attività riferibili all’insieme della azioni Por che concorrono alla dotazione del bando: 1.1.3 “Sostegno alla ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico”, 1.1.4 “R&S per sviluppo di tecnologie, prodotti e servizi innovativi”, 3.3.1 “Riposizionamento competitivo”, 3.4.1 “Internazionalizzazione Pmi”, 3.5.2 “Supporto a soluzioni Ict nei processi produttivi delle Pmi”), ai quali sono riservati 5.280.000 euro della dotazione complessiva.

Per i progetti integrati le domande potranno essere presentate dal 10 gennaio al 14 febbraio 2017, la valutazione sarà effettuata secondo il sistema “a graduatoria”, a partire dal giorno successivo alla chiusura del bando; il contributo previsto per progetto va da un minimo di 200.000 euro a un massimo di 3 milioni di euro.

L’obiettivo del programma di Reindustrializzazione del Lazio consiste nel valorizzare tutte le potenzialità presenti nel sistema produttivo, mettendole in condizione di intercettare il profondo cambiamento della natura della manifattura in atto a livello mondiale – ha dichiarato l’assessore Fabiani – per farlo vogliamo incentivare le imprese a competere sulla qualità, attraverso più innovazione, più trasferimento tecnologico e un più efficiente e stabile collegamento tra mondo dell’impresa e mondo della ricerca. Guardiamo a temi chiave quali la sostenibilità, l’inclusività e la creatività come fattori su cui va costruita la capacità competitiva nelle catene internazionali del valore. Da luglio a oggi abbiamo già stanziato circa 60 milioni di euro, di cui 7,9 milioni per aerospazio e sicurezza, 16,5 per la mobilità sostenibile, 18,5 milioni per le scienze della vita e adesso 9,2 milioni per le tecnologie abilitanti e innovative e 7,2 per la Bioedilizia e smart building; e siamo tra i primi enti pubblici a intervenire in questo ultimo settore.” “Ma non ci fermeremo qui – ha concluso – a gennaio chiuderemo la prima fase dei bandi reindustrializzazione con quelli dedicati alla Creatività (9,2 milioni), Circular economy ed economia verde (13,9) e turismo e beni culturali (10,6 milioni di euro).

Vedi le pagine dei bandi:

KETs – TECNOLOGIE ABILITANTI  

BIOEDILIZIA E SMART BUILDING

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