Ristrutturazione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata

Il contributo regionale per la ristrutturazione di beni immobili confiscati alle mafie. Progetti finanziabili fino a 70.000 euro. Il bando scade il 30 settembre 2021
Ristrutturazione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata

La Regione Lazio concede a Comuni e Associazioni contributi per la ristrutturazione di beni confiscati alle mafie.

L‘importo totale delle risorse è di 1,5 milioni di euro e la presentazione delle domande deve avvenire tramite la Piattaforma GeCoWEB Plus dove sarà disponibile il Formulario relativo all’AvvisoIl bando scade il 30 settembre 2021.

I progetti, finanziabili fino a 70.000 euro, devono prevedere il ripristino dell’agibilità del bene e la sua messa in sicurezza con interventi di tipo strutturale, di finitura e/o di impiantistica, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento alla normativa vigente in materia di misure antincendio ecc.

I comuni del Lazio a cui sono stati assegnati beni confiscati dall’Agenzia dei Beni Sequestrati e Confiscati sono 77 di cui 37 in provincia di Roma,17 a Latina, 15 a Frosinone, 6 a Viterbo e 2 in provincia di Rieti.

“Siamo da sempre impegnati nella lotta alle mafie e la restituzione alla collettività dei beni confiscati rappresenta senza dubbio la risposta più concreta ed efficace al contrasto alla criminalità organizzata perché è in grado di affermare la forza della libertà e della legalità.  In questi ultimi anni abbiamo finanziato 48 progetti di ristrutturazione a comuni e associazioni e restituiti alle comunità 13 immobili, diventati luoghi di inclusione, cittadinanza e socialità responsabile. È una sfida che mette in rete gli Enti Locali, i Municipi e le realtà del terzo settore ai fini di una condivisione degli obiettivi di legalità. Le mafie devono sapere che se chiudono spazi di libertà noi li riapriamo insieme ai cittadini e ai Comuni. Riaffermiamo così la presenza dello Stato, dell’economia sana, della cultura creando in quei luoghi opportunità per le persone e trasformiamo la lotta alla mafia in qualcosa di popolare e diffuso.” Così ha affermato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“L’impegno e lo sforzo per riutilizzare a scopo sociale i beni confiscati alla criminalità  organizzata è il modo con cui si vuole affermare un  principio di valore culturale, etico ed educativo nella lotta ai sodalizi criminali, che vede nelle comunità dei territori il protagonista principale. Questo è anche il nostro contributo e sostegno al prezioso lavoro della Magistratura e delle Forze di Polizia alle quali va tutta la nostra gratitudine.” Ha aggiunto il Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi.

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