Fondo POR I.3

Il Fondo POR I.3, finanziato con risorse pubbliche comunitarie, nazionali e regionali del POR FESR 2007/2013 per 24 milioni di euro e attivo dal 2011 al 2016 è stato il primo strumento di capitale di rischio di nuova generazione gestito da Lazio Innova e finalizzato a stimolare una partnership tra pubblico e privato negli investimenti di Venture Capital nelle start-up e PMI innovative del Lazio.

Questo fondo ha ottenuto importanti risultati nella Programmazione 2007/2013 ed è stato riconosciuto come “best practice” in ambito italiano e comunitario, investendo oltre 20 milioni di euro in 33 imprese a elevata innovazione, per lo più start-up, e creando un effetto leva che ha movimentato 10 milioni di euro di risorse aggiuntive da parte di investitori privati.

Tra le exit finalizzate dal fondo, ben sei sono state candidate quali finaliste al Premio Demattè “Private Equity of the year” dell’AIFI, vincendo nell’edizione 2017 e ricevendo nel 2016 una menzione speciale per la valorizzazione della ricerca.

Il fondo poteva investire esclusivamente – pari passu – insieme a terzi co-investitori privati, indipendenti rispetto alle imprese che richiedevano l’investimento e aveva quali finalità:

  • verso le imprese, favorire la nascita e lo sviluppo dell’innovazione nel tessuto imprenditoriale locale
  • verso gli investitori privati, stimolare la nascita di un mercato privato del venture capital nel Lazio.

La base giuridica del fondo, tutt’ora attivo nella gestione delle partecipazioni acquisite e dei relativi disinvestimenti fino al 2026, è lo Statuto di cui alla DGR 555/2015 pubblicata sul BURL n. 85 del 22 ottobre 2015.

Il fondo ha operato assumendo, insieme ai co-investitori, partecipazioni minoritarie (massimo 49,9%) sottoscrivendo strumenti di equity o quasi equity di nuova emissione fino a un massimo di 2,5 milioni di euro.

Allo scopo di incentivare i coinvestitori a proporre operazioni, come anche partecipare a operazioni proposte da Lazio Innova, il fondo prevedeva, nei limiti consentiti dalla Normativa Comunitaria, incentivi nella forma di ripartizione asimmetrica dei profitti, in caso di exit congiunte profittevoli.

Per coinvestire con il fondo è stato istituito un elenco dei co-investitori, cui si accedeva previa abilitazione di Lazio Innova, laddove in possesso dei requisiti previsti dal relativo avviso pubblico. Tale elenco – pubblico – aveva anche lo scopo di favorire le imprese nell’individuare potenziali investitori e nel proporre reciprocamente, con Lazio Innova, opportunità di investimento congiunte.

Il Fondo POR I.3 prevedeva apporti finanziari minimi da parte dei coinvestitori pari al:

  • 30% per imprese pre-revenues;
  • 40% per imprese fino a 7 anni dalle prime revenues;
  • 60% per le altre imprese, purché PMI.

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