VERSO LE FRAUNHOFER DEL LAZIO

10 milioni di euro

POR FESR Lazio – Asse I: Ricerca e innovazione

Azione 1.5.1: Sostegno alle infrastrutture della ricerca considerate critiche/cruciali per i sistemi regionali

Presentazione delle domande “a graduatoria”: dalle ore 12 del 30 gennaio 2019 alle ore 18 del 28 febbraio 2019

Apertura del sistema GeCoWEB: dalle ore 12 del 10 gennaio 2019

 

Obiettivi

La Regione Lazio intende sostenere il potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca individuate come prioritarie dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) per accrescere la competitività del proprio sistema della ricerca ed innovazione e la sua capacità di generare ricadute per il sistema industriale ed imprenditoriale regionale nelle aree di specializzazione tecnologiche individuate dalla Smart Specialisation Strategy del Lazio (D.G.R. n. 281 del 31 maggio 2016).

Si tratta di infrastrutture di eccellenza dal punto di vista scientifico che tuttavia vanno potenziate nella loro capacità di trasferire innovazione tecnologica sul mercato, agendo come vettori di crescita della competitività delle imprese e luoghi di attrazione, creazione e potenziamento di nuove competenze da impegnare nel mondo del lavoro.

Le sovvenzioni riguardano gli investimenti materiali (laboratori, macchinari ed attrezzature) ed immateriali che creino nuova capacità di produrre ricerca sul territorio regionale da mettere a disposizione della comunità scientifica ed almeno in parte alle imprese che svolgono attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, secondo il modello vincente delle Fraunhofer tedesche.

Le sovvenzioni non riguardano le attività ed i progetti da svolgersi nelle Infrastrutture PNIR potenziate che pertanto dovranno dimostrare la capacità di autofinanziare i loro costi di gestione ed operativi anche con riferimento alla quota della capacità di ricerca da mettere a disposizione delle imprese.

 

La dotazione dell’Avviso pubblico è di 10.000.000 euro.

La sovvenzione è un contributo a fondo perduto nella misura massima del 75% delle spese effettivamente sostenute per gli investimenti ammessi, ed in misura comunque non superiore:

  • al 100% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività non economica, ovvero, ricerca indipendente i cui risultati sono destinati ad essere di pubblico dominio;
  • al 50% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività economica, ovvero attività svolte da imprese utilizzando l’infrastruttura o da queste commissionate o i cui risultati sono comunque riservati. Questa parte della sovvenzione è un aiuto di Stato ai sensi dell’art. 26 del Reg. (UE) 651/2014 indipendentemente dalla natura pubblica o privata dei soggetti beneficiari. Come stabilito da tale articolo è previsto un meccanismo di recupero ove la quota di capacità produttiva effettivamente dedicata ad attività economica risultasse superiore a quella compatibile con l’entità dell’aiuto di Stato erogato. Gli importi da recuperare sono concedibili per investimenti ulteriori già previsti nel piano di sviluppo approvato.

Ciascun progetto di investimento deve avere spese ammissibili per l’importo minimo di 3 milioni di euro e può avere una sovvenzione massima di 5 milioni di euro.

 

Beneficiari

I Beneficiari sono persone giuridiche aventi, al momento della presentazione della domanda, legittimo titolo giuridico ad effettuare gli investimenti previsti con riferimento ad una delle Infrastrutture prioritarie individuate dal PNIR.

L’Infrastruttura di Ricerca deve avere una autonomia statutaria assimilabile a quella prevista per le ERIC (European Research Infrastructure Consortium), se del caso con l’idoneo coinvolgimento del Beneficiario ove diverso dal titolare dell’Infrastruttura, e idonea ad assicurare:

  • l’accesso alle infrastruttura potenziata e ai connessi servizi, a più utenti, in modo trasparente e non discriminatorio;
  • che il finanziamento pubblico delle attività non economiche, se previsto, non possa trasformarsi in un sovvenzionamento indiretto delle attività economiche, dotandosi di una contabilità analitica ispirata alle migliori prassi europee (es. “activity based costing”) ed atta a contabilizzare attivi e passivi, costi e ricavi, entrate ed uscite in modo separato tra e attività economiche e non (Dir. 2006/111/CE).

Possono essere previste diverse modalità per associare altri soggetti (“partner” non beneficiari) nell’attività di gestione della infrastruttura, il cui eventuale apporto finanziario (ad es. come “preacquisto” di una certa quota della capacità produttiva della infrastruttura) costituisce un importante elemento per la valutazione della sostenibilità economico e finanziaria dell’investimento.

 

Investimento ammissibile a contributo

L’investimento deve riguardare il potenziamento di una Infrastruttura di Ricerca individuata come prioritaria dal PNIR ed essere realizzato in una o più sedi presenti nel Lazio, di cui il beneficiario deve avere regolare titolo di disponibilità e che siano dotate di tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere le attività previste.

L’investimento può riguardare un “nodo”, anche nuovo, ubicato nel territorio del Lazio di una infrastruttura PNIR “distribuita”, a condizione che tale “nodo” sia un complesso organico e funzionale di impianti, risorse e servizi il cui utilizzo è di interesse della comunità scientifica per compiere ricerche nei rispettivi settori e sia assicurato il rispetto degli ulteriori obblighi previsti dall’Avviso, con particolare riferimento a quelli riguardanti le modalità di accesso e la tenuta della contabilità separata.

Sono spese ammissibili gli investimenti materiali e gli eventuali investimenti immateriali connessi, acquistati a prezzi di mercato e riguardanti principalmente:

  • gli impianti o i complessi di strumenti scientifici,
  • le risorse basate sulla conoscenza, quali collezioni, archivi o informazioni scientifiche strutturate;
  • le infrastrutture basate su tecnologie abilitanti dell’informazione e comunicazione, quali le reti di tipo GRID, il materiale di tipo informatico, il software e gli strumenti di comunicazione e ogni altro mezzo strettamente necessario per soddisfare la domanda di ricerca cui si rivolge l’operatività specifica del Beneficiario;
  • le spese di impianto della contabilità analitica atta a contabilizzare in modo separato le attività non economiche e le attività economiche, ove non già presente, entro il limite del 4 % del totale delle spese ammesse.

Sono ammissibili in forma accessoria spese per lavori edili (compresi gli impianti “generici” quali riscaldamento, elettricità, acqua, etc.) nella misura massima del 20% del totale delle spese ammesse e se strettamente necessarie a rendere funzionale l’investimento principale.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda, salvo quelle relative all’attività di progettazione. Il Progetto di investimento deve essere terminato e rendicontato entro 18 mesi dalla data di concessione della sovvenzione (o di scioglimento della riserva), salvo eccezioni debitamente motivate e preventivamente autorizzate.

 

Procedure di accesso e valutazione

I potenziali beneficiari potranno presentare domanda in base all’Avviso pubblico, a partire dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2019 alle ore 18:00 del 28 febbraio 2019.

Gli elementi di valutazione riguardano:

  • l’attuale posizionamento competitivo ed il livello di eccellenza dell’infrastruttura (o del “nodo” nel Lazio) nel contesto anche internazionale della ricerca, compresa l’organizzazione della gestione e i partenariati scientifici, tecnologici ed operativi già attivati, e la sua appartenenza ad un Distretto Tecnologico regionale (Aeronautico, Bioscienze o scienze della vita, o delle tecnologie per i beni Culturali);
  • l’idoneità del piano di sviluppo (che determina il fabbisogno di investimenti oggetto della Sovvenzione) a migliorare tale posizionamento competitivo e a soddisfare la domanda di ricerca da parte delle filiere prioritarie della Smart Specialisation Strategy Regionale (funzione anche della entità della attività economica prevista), nonché l’idoneità di tale domanda di accesso all’infrastruttura a determinare (o a contribuire, se esistenti altre risorse finanziarie aggiuntive) l’autofinanziamento dell’investimento.

Saranno ammessi i progetti che raggiungono i valori soglia previsti per i singoli criteri di valutazione e il punteggio minimo complessivo.

La sovvenzione sarà concessa ai progetti ammessi, in ordine decrescente di punteggio e fino a capienza della dotazione finanziaria, eventualmente con riserva. Questa sarà sciolta verificata la completezza e appropriatezza della progettazione esecutiva relativa all’investimento ed eventuali condizioni specifiche (es. formalizzazione di eventuali finanziamenti o accordi ritenuti elementi sostanziali per la positiva valutazione del progetto), da presentarsi entro 4 mesi dalla concessione con riserva della sovvenzione.

 

Modalità di erogazione

Le erogazioni sono effettuate con le seguenti modalità:

  • un’anticipazione obbligatoria pari al 40% della sovvenzione concessa a titolo di aiuto di Stato, da richiedersi entro e non oltre 30 giorni dalla data di concessione (o scioglimento della riserva) e garantita da fidejussione;
  • SAL obbligatori con cadenza semestrale;
  • Saldo finale, di importo non inferiore al 20% dell’intera sovvenzione concessa.

 

Informazioni

www.lazioeuropa.it

www.regione.lazio.it