La Regione Lazio e il Venture Capital

La Regione Lazio vanta una consolidata tradizione nella strutturazione di strumenti di capitale di rischio, ambito in cui, nel corso degli ultimi 10 anni, si è posta quale ideatrice di innovazioni significative.

Tali risultati sono stati ottenuti anche grazie all’avvio di relazioni strutturate con gli organismi comunitari, che hanno portato alla definizione di queste modalità innovative di utilizzo degli strumenti previsti dai fondi strutturali europei, e che poi, in taluni casi, sono diventati “modelli standard” nella stessa normativa comunitaria che regola il capitale di rischio pubblico.

Gli interventi hanno la caratteristica fondante di promuovere la nascita di startup e la crescita e il rafforzamento delle PMI attraverso l’investimento nel capitale di rischio – prevalentemente in partnership con investitori privati – sia direttamente nelle imprese sia in fondi di investimento interessati a localizzarsi e svilupparsi stabilmente nel Lazio.

Per questo motivo, prima dell’avvio operativo delle nuove progettualità sviluppate, la Regione Lazio ha sempre ritenuto importante avviare confronti strutturati con i diversi stakeholders privati, elemento essenziale per la buona riuscita di tali strumenti.

La prima esperienza di questa nuova generazione di strumenti ha avuto avvio nel 2011, con il Fondo POR I.3, attivo fino al 2016 e focalizzato sul coinvestimento insieme a coinvestitori privati indipendenti direttamente nel capitale di startup in tutte le fasi di sviluppo e di imprese in fase di espansione, attraverso decisioni assunte da un comitato di investimento indipendente e remunerato prevalentemente in base ai risultati del fondo stesso.

Dai positivi risultati di questa prima esperienza, considerata una “best practice” in ambito nazionale e comunitario, è nato successivamente il fondo FARE Venture, che rappresenta l’ulteriore innovazione nell’attuale generazione di fondi dedicati al venture capital della Regione Lazio, anch’essa considerata una best practice dai gestori di fondi di venture capital.

Questo nuovo sistema di fondi di venture capital, attivo dal 2019, supera la precedente esperienza del solo fondo diretto e propone una strategia diversificata – che include sia fondi diretti sia indiretti – per moltiplicare il numero e il valore degli investimenti nel capitale di rischio delle start up e imprese innovative del Lazio con un elevato potenziale di crescita anche sui mercati internazionali.

Complessivamente la Regione Lazio ha messo a disposizione dell’ambito delle programmazioni comunitarie del POR FESR relative ai periodi 2007/2013 e 2014/2020 oltre 90 milioni di euro di risorse pubbliche, di cui a fine 2021 investiti circa la metà, che hanno prodotto un effetto significativo con oltre 70 investimenti in imprese, prevalentemente startup, che hanno poi avuto un impatto occupazionale nel Lazio su circa 500 addetti oggi occupati.
Questo a fronte di circa 45 milioni ancora disponibili nei fondi oggi attivi, ancora in piena fase di investimento.

La continuità che la Regione Lazio intende dare, anche nella futura programmazione, a questa tipologia di strumenti, in un’ottica sempre più integrata di partnership tra pubblico e privato, ha l’obiettivo di creare un contesto stabile e attrattivo che – nel medio lungo termine – favorisca lo sviluppo e il radicamento sul territorio del Lazio di una serie di operatori diversificati specializzati nel venture capital in grado di dare assistenza, attraverso servizi e investimenti, alle startup e imprese del territorio.

La crescita di un nuovo ecosistema imprenditoriale, attraverso lo strumento del venture capital, infatti, è ritenuto un elemento che può contribuire in modo importante alla crescita imprenditoriale e occupazionale nel Lazio, soprattutto a favore delle nuove generazioni.